E’ stato da poche ore proclamato il vincitore del World Press Photo 2011, il più prestigioso premio di fotogiornalismo.
Lo spagnolo Samuel Aranda, fotografo freelance, ha vinto la 55esima edizione con un’immagine scattata il 15 ottobre 2011 in un ospedale dello Yemen.
Lo scatto, che ha già fatto il giro del mondo, immortala una donna avvolta in un niqab nero che stringe tra le sue braccia un giovane ferito a torso nudo.
Un richiamo inconsapevole alla Pietà michelangiolesca che nella sua drammatica semplicità diventa simbolo e sintesi di un movimento storico: la Primavera Araba.

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Alcune parole del fotografo:
“Credo sia molto importante in queste occasioni ricordare che il nostro lavoro è fatto per le persone di cui raccontiamo le storie. Vorrei che la mia foto potesse essere d’aiuto alla popolazione dello Yemen, una terra spesso dimenticata”.
Sono sette gli italiani ad aver vinto un premio nelle diverse categorie del WPP. Il fotografo Francesco Zizola si è aggiudicato un riconoscimento nella categoria Nature per la foto di un sub che nuota nella tonnara di Carloforte (Sardegna).
Tra gli scatti dedicati allo Tsunami in Giappone è stato premiato lo scatto in bianco e nero Tsunami Aftermath di Paolo Pellegrin.
C’è anche un’italiana, la fotografa Simona Ghizzoni che si è imposta nella categoria Contemporary Issues con una foto scattata nella striscia di Gaza, in cui ritrae Jamina, una donna ferita, seduta in una stanza buia e semivuota.
Per visionare tutte le foto e le categorie, visitate il sito ufficiale del World Press Photo












